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	<title>Commenti per Navigliofrancesco's Weblog</title>
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	<description>E' una occasione per tentare una libera e sincera discussione sui temi della pubblica amministrazione in Italia e sulle problematiche della prevenzione e sicurezza sul lavoro. Possono apparire argomenti scollegati, tuttavia discutendone.....</description>
	<lastBuildDate>Thu, 18 Sep 2008 16:33:34 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Giovani dirigenti e Pubblica Amministrazione di Francesco</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/06/21/giovani-dirigenti-e-pubblica-amministrazione/#comment-10</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 16:33:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navigliofrancesco.wordpress.com/?p=23#comment-10</guid>
		<description>Egregio Sig. Paolo,
la ringrazio del commento e dell&#039;apprezzamento rivolto al mio blog su cui cerco di far apparire mie riflessioni dettate dalla mia esperienza nel campo della pubblica amministrazione.
Purtroppo l&#039;immagine del settore pubblico e dei suoi dipendenti non è molto favorevole tra i nostri connazionali e la cosa mi rattrista in quanto nel corso degli anni (più di 35!) che ho dedicato alla pubblica amministrazione i dipendenti pubblici laboriosi che ho incontrato sono stati la stragrande maggioranza.
Purtroppo in fase di critica, cercata o causale, si sposta la valutazione sempre sugli aspetti peggiori e questo in qualsiasi campo.
Spero che voglia seguitare a leggere qualche volta le mie riflessioni e diffondere se vuole la conoscenza del mio blog.
Cordialità
Francesco Naviglio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Sig. Paolo,<br />
la ringrazio del commento e dell&#8217;apprezzamento rivolto al mio blog su cui cerco di far apparire mie riflessioni dettate dalla mia esperienza nel campo della pubblica amministrazione.<br />
Purtroppo l&#8217;immagine del settore pubblico e dei suoi dipendenti non è molto favorevole tra i nostri connazionali e la cosa mi rattrista in quanto nel corso degli anni (più di 35!) che ho dedicato alla pubblica amministrazione i dipendenti pubblici laboriosi che ho incontrato sono stati la stragrande maggioranza.<br />
Purtroppo in fase di critica, cercata o causale, si sposta la valutazione sempre sugli aspetti peggiori e questo in qualsiasi campo.<br />
Spero che voglia seguitare a leggere qualche volta le mie riflessioni e diffondere se vuole la conoscenza del mio blog.<br />
Cordialità<br />
Francesco Naviglio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Giovani dirigenti e Pubblica Amministrazione di Paolo V.</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/06/21/giovani-dirigenti-e-pubblica-amministrazione/#comment-9</link>
		<dc:creator>Paolo V.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 10:28:55 +0000</pubDate>
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		<description>per caso incorrevo nel suo blog.

alcune brevissime riflessioni:
Non conosco dirigenti pubblici di 30 anni. Ne conosco alcuni leggermente più anziani. Non esiste la categoria aprioristicamente costituita dei dirigenti vecchi legati alla sola cultura dell&#039;adempimento formale/giurisprudenziale come non esiste quella del giovnae manager pubblico rampante. Generalmente è facile che questo possa accadere. Non so se esistono pubblicazioni statistiche a riguardo.
I dirigenti giovani potrebbero anche essere quelli che dopo essersi laureati hanno continuato a studiare e a fare esperienza lavorativa... ed intorno ai 30 anni si raggiunge un certo grado di maturità.
Le imprese private hanno eccome i dirigenti o manager trentenni. Le aziende piu&#039; lungimiranti capiscono che l&#039;esperienza è solo una parte del buon governo, e deve essere combinata anche dalla voglia di mettersi alla prova e di innovare. Poi un discorso è essere il direttore generale di un ministero, in questo caso pochi anni di esperienza possono essere un limite importante, un&#039;altra è essere il dirigente magari dei servizi sociali di un comune di 30.000 abitanti, in cui anche se giovani a mio parere ci sono spazi per potersi mettere alla prova.ù

complimenti comunque per le riflessioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per caso incorrevo nel suo blog.</p>
<p>alcune brevissime riflessioni:<br />
Non conosco dirigenti pubblici di 30 anni. Ne conosco alcuni leggermente più anziani. Non esiste la categoria aprioristicamente costituita dei dirigenti vecchi legati alla sola cultura dell&#8217;adempimento formale/giurisprudenziale come non esiste quella del giovnae manager pubblico rampante. Generalmente è facile che questo possa accadere. Non so se esistono pubblicazioni statistiche a riguardo.<br />
I dirigenti giovani potrebbero anche essere quelli che dopo essersi laureati hanno continuato a studiare e a fare esperienza lavorativa&#8230; ed intorno ai 30 anni si raggiunge un certo grado di maturità.<br />
Le imprese private hanno eccome i dirigenti o manager trentenni. Le aziende piu&#8217; lungimiranti capiscono che l&#8217;esperienza è solo una parte del buon governo, e deve essere combinata anche dalla voglia di mettersi alla prova e di innovare. Poi un discorso è essere il direttore generale di un ministero, in questo caso pochi anni di esperienza possono essere un limite importante, un&#8217;altra è essere il dirigente magari dei servizi sociali di un comune di 30.000 abitanti, in cui anche se giovani a mio parere ci sono spazi per potersi mettere alla prova.ù</p>
<p>complimenti comunque per le riflessioni</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Pietro Ichino di Graziano Dellacasa</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/08/13/lettera-a-pietro-ichino/#comment-7</link>
		<dc:creator>Graziano Dellacasa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 19:11:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navigliofrancesco.wordpress.com/?p=86#comment-7</guid>
		<description>Non si può scindere la Politica dalla PA. Sappiamo che in passato la PA era un modo per risolvere la disoccupazione (anche Rooswelt pensò a qualche cosa di simile ma per un lasso limitato di tempo e fiinalizzato alla produzione ).
Così non è stato in Italia; la PA ha adottato un &quot;modus operandi&quot; corroborato dalla burocrazia che  tutt&#039;ora (anche se sono stati fatti dei tentativi  di cambiamneto) presevera. Falliscono i &quot;managers&quot; privati (ma sono uomini d&#039;oro).
Per avere un &quot;change management&quot; incisivo è necessario istituire una scuola scpecializzata in PA ; e con selezione inserire a vari livelli di competenza il personale. Abbolire il concetto di sistema premiante a favore di quello incentivante ; ricevo un riconiscimento nel momento in cui &quot;vado costantemente oltre&quot; le mie mansioni .
Quindi con mangers capaci di valutare e gestire il personale l&#039;organizzazione assumerebbe un assetto di efficenza ed efficacia evoluto .dove le responsabilità sono sinonimo di discrezionalità decisionale  e delle naturali conseguenze .
L&#039;altro aspetto importante è come PA si presenta e soddisfa i bisogni del bacuino d&#039;utenza . E qui (sempre tramite nozioni didattiche a priori) deve essere applicato il Customer Realtionship Management : in altri termini i servizi devono essere consoni alle richieste ed il cittadino deve avere una costante informazione (trasparenza).
A mio avviso questa è un approccio che a lungo periodo può cambiare .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non si può scindere la Politica dalla PA. Sappiamo che in passato la PA era un modo per risolvere la disoccupazione (anche Rooswelt pensò a qualche cosa di simile ma per un lasso limitato di tempo e fiinalizzato alla produzione ).<br />
Così non è stato in Italia; la PA ha adottato un &#8220;modus operandi&#8221; corroborato dalla burocrazia che  tutt&#8217;ora (anche se sono stati fatti dei tentativi  di cambiamneto) presevera. Falliscono i &#8220;managers&#8221; privati (ma sono uomini d&#8217;oro).<br />
Per avere un &#8220;change management&#8221; incisivo è necessario istituire una scuola scpecializzata in PA ; e con selezione inserire a vari livelli di competenza il personale. Abbolire il concetto di sistema premiante a favore di quello incentivante ; ricevo un riconiscimento nel momento in cui &#8220;vado costantemente oltre&#8221; le mie mansioni .<br />
Quindi con mangers capaci di valutare e gestire il personale l&#8217;organizzazione assumerebbe un assetto di efficenza ed efficacia evoluto .dove le responsabilità sono sinonimo di discrezionalità decisionale  e delle naturali conseguenze .<br />
L&#8217;altro aspetto importante è come PA si presenta e soddisfa i bisogni del bacuino d&#8217;utenza . E qui (sempre tramite nozioni didattiche a priori) deve essere applicato il Customer Realtionship Management : in altri termini i servizi devono essere consoni alle richieste ed il cittadino deve avere una costante informazione (trasparenza).<br />
A mio avviso questa è un approccio che a lungo periodo può cambiare .</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio profilo di Luca</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/about/#comment-5</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 09:32:14 +0000</pubDate>
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		<description>Bel Blog! Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel Blog! Complimenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio profilo di enrico</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/about/#comment-4</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 08:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>6 un grande un TFA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>6 un grande un TFA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su INFORTUNI SUL LAVORO&#8230;SI PUO&#8217; FARE DI PIU&#8217;? di INFORTUNI SUL LAVORO&#8230;SI PUO&#8217; FARE DI PIU&#8217;?</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/06/25/infortuni-sul-lavorosi-puo-fare-di-piu/#comment-3</link>
		<dc:creator>INFORTUNI SUL LAVORO&#8230;SI PUO&#8217; FARE DI PIU&#8217;?</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 08:15:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navigliofrancesco.wordpress.com/?p=25#comment-3</guid>
		<description>[...] ailev@asmp.msk.su wrote an interesting post today onHere&#8217;s a quick excerpt &#8230; nti di Terza parte” nello stesso modo con cui si applicano e certificano le norme della ISO 9000 e della ISO 14001&#8230;.In ambito ISO si deve ancora definire se emettere o meno una specifica norma di riferimento (come nel caso delle ISO 9000 e delle ISO 14001)&#8230; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] <a href="mailto:ailev@asmp.msk.su">ailev@asmp.msk.su</a> wrote an interesting post today onHere&#8217;s a quick excerpt &#8230; nti di Terza parte” nello stesso modo con cui si applicano e certificano le norme della ISO 9000 e della ISO 14001&#8230;.In ambito ISO si deve ancora definire se emettere o meno una specifica norma di riferimento (come nel caso delle ISO 9000 e delle ISO 14001)&#8230; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La progettazione organizzativa e la formazione come strumento di eccellenza nella Pubblica Amministrazione di Giovanni Alibrandi</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/06/15/la-progettazione-organizzativa-e-la-formazione-come-strumento-di-eccellenza-nella-pubblica-amministrazione/#comment-2</link>
		<dc:creator>Giovanni Alibrandi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 17:38:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://navigliofrancesco.wordpress.com/?p=19#comment-2</guid>
		<description>Non ho ancora letto l&#039;articolo, ma mi riservo di farlo a brevissimo, 
Mi sto occupando recentemente di problemi legati all&#039;organizzazione nelle Aziende Sanitarie, specie in relazione ai nuovi assetti previsti dalla normativa per tali Enti. 
E&#039; mia ferma convinzione che non ci sono assetti organizzativi che tengano quando le resistenze al cambiamento, riscontrabili ai vari livelli degli organigrammi aziendali, sono forti e radicate. 
Ciò non solo nella PA ma anche nel Settore privato. E&#039; questo il vero problema degli Istituti Aziendali: le resistenze al cambiamento. Nessuno ha voglia di mettersi in discussione e le rendite di posizione è molto difficile abbandonarle.
Come diceva il Barone Salina nel Gattopardo: &quot;si deve cambiare tutto perchè tutto resti come prima&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho ancora letto l&#8217;articolo, ma mi riservo di farlo a brevissimo,<br />
Mi sto occupando recentemente di problemi legati all&#8217;organizzazione nelle Aziende Sanitarie, specie in relazione ai nuovi assetti previsti dalla normativa per tali Enti.<br />
E&#8217; mia ferma convinzione che non ci sono assetti organizzativi che tengano quando le resistenze al cambiamento, riscontrabili ai vari livelli degli organigrammi aziendali, sono forti e radicate.<br />
Ciò non solo nella PA ma anche nel Settore privato. E&#8217; questo il vero problema degli Istituti Aziendali: le resistenze al cambiamento. Nessuno ha voglia di mettersi in discussione e le rendite di posizione è molto difficile abbandonarle.<br />
Come diceva il Barone Salina nel Gattopardo: &#8220;si deve cambiare tutto perchè tutto resti come prima&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Hello world! di Mr WordPress</title>
		<link>http://navigliofrancesco.wordpress.com/2008/06/12/hello-world/#comment-1</link>
		<dc:creator>Mr WordPress</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 10:37:32 +0000</pubDate>
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		<description>Hi, this is a comment.&lt;br /&gt;To delete a comment, just log in, and view the posts&#039; comments, there you will have the option to edit or delete them.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hi, this is a comment.<br />To delete a comment, just log in, and view the posts&#8217; comments, there you will have the option to edit or delete them.</p>
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