Libertà di coscienza

febbraio 7, 2016

Ormai, su certi temi che influenzano lelibeetà civili dei cittadini, quasi tutti i partiti proferiscono la Parlamentofrase “storica”: “…lasciamo libertà di voto e di coscienza ai nostri parlamentari…”,

Quanto di più eticamente illegittimo e falso!

Normalmente i cittadini votano politici e partiti sulla base, ritengo, dei loro programmi, degli ideali che dichiarano di perseguire, dei profili professionali ed etici dei parlamentari che si presentano al voto dei cittadini.

Le finalità etiche, gli obiettivi politici ed i programmi “di legislatura” dei partiti e dei singoli politici che chiedono il voto dovrebbero essere noti e dichiarati al momento delle votazioni per cui se votati dovrebbero rimanere fedeli a quanto dichiarato ai cittadini. E’ questo un “vincolo” che ritengo indissolubile che lega il partito, il politico ed i loro elettori  per tutta la durata della “legislatura” a cui si riferisce il voto.

Date queste premesse, ritengo profondamente”immorale”, se non addirittura illegale, dichiarare come ormai si è soliti leggere che “… Il partito lascia liberi i propri parlamentari nell’esprimere il voto secondo coscienza…” Ritengo che ciò sia profondamente sbagliato e configuri un “truffa” nei confronti degli elettori.

E’ questa una usanza che dovrebbe essere sanzionata è dichiarata illegittima come anche quella della “trasmigrazione” dei parlamentari da uno schieramento all’altro.Alcuni, addirittura, passano da uno schieramento all’altro lungo tutto quello che veniva chiamato “arco costituzionale”!

Quale credibilità e quale rispetto può pretendere di avere il parlamento e lo schieramento dei partiti politici  italiani in presenza di queste situazioni palesemente fondate sulla convenienza personale e completamente prive di rispetto per gli elettori e di etica.