Basta con la “sinistra”….non se ne può piu’!

Ora si legge che anche la sinistra a sinistra del PD si spacca per colpa di Fassina. Il governatore della Puglia, Emiliano, spara a zero su tutti, alcuni favoleggiano un accordo con il M5Stelle che ha già un accordo con la destra e il sostegno di Salvini, altri sono contrari e tutti e tutto…

Per chi, come me, nato nel dopoguerra, che ha vissuto i momenti delle lotte studentesche del ’68 e seguito l’evoluzione della sinistra comunista da gregaria dell’Unione Sovietica a movimento politico autonomo poi trasformatasi in Ulivo e poi PD tutte queste chiacchiere e psico-drammi di chi è di sinistra e chi no determinano una nausea profonda in quanto a tutto pbefana a-palazzo-chigiensano fuorchè definire ed attuare una politica sociale finalizzata a creare condizioni di convivenza civile e solidaristica in Italia.

Che fine hanno fatto gli ideali che avevano raggruppato intorno agli schieramenti di sinistra, quella vera, oltre il 60% degli elettori che andavano a votare in massa sfiorando l’80%? E’ naturale che con questi personaggi da barzelletta tragica i meno entusiasti rimangono a casa o preferiscono andare al mare piuttosto che perdere tempo a dare un voto inutile.

Per questo dico, a malincuore, “Basta con la sinistra”! Prendo atto che ormai la sinistra, i comunisti, i democristiani, i socialisti, sono paradigmi del passato che non hanno più ragione di esistere. Purtroppo, come delle “idee zombi” ogni tanto risorgono e creano problemi e guerricciuole di periferia che non interessano a nessuno.

Bisogna costruire nuovi raggruppamenti, prima di tutto di idee e obiettivi, intorno a cui inviatare alla condivisione i nostri concittadini per fronteggiare quello schieramento di destra, quello sì reale e attivo anche se ancora in fase di definizione, che rischia di rigettarci indietro di decenni se non addirittura di centinaia di anni.

L’Europa sta morendo di stenti e di stupidità e la sua fine riproporrà gli egoismi e personalismi degli Stati e, come già avvenuto, vincerà il più forte e il più violento. Devo fare esempi? Non credo…

E di tutto ciò ne soffriranno, usando termini ormai desueti ma ancora validi, i lavoratori, le classi meno abbienti, i diseredati insomma tutti coloro che soffrono nell’ombra non avendo oggi nessuno che li rappresenti realmente.

Che dite, sarà il caso di svegliarci e creare qualcosa che, per carità, non si chiami “sinistra” ma abbia le finalità di un tempo!

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